Domenica prossima si sarebbe dovuto giocare il derby lucano Matera-Potenza, gara attesissima dalle due tifoserie, ma i ben noti fatti che hanno coinvolto la società biancoazzurra hanno costretto la Lega a cancellare il Matera dal campionato e a concedere il 3 a 0 a tavolino agli avversari per tutte le gare del girone di ritorno, compreso il Potenza naturalmente.

Questa è la seconda volta (in campionato) che i rossoblu hanno ragione dei cugini della città dei Sassi grazie al “risultato a tavolino”. La prima volta, come tutti ricorderanno, risale alla stagione 1983/84 quando, durante la gara che si stava svolgendo al “XXI Settembre”, un tifoso di casa lanciò in campo una monetina da 50 lire colpendo alla testa il capitano del Potenza D’Astoli. Il calciatore, dopo essersi accasciato al suolo, fu trasportato prima all’esterno del campo per le cure mediche e poi in ospedale per accertamenti.

Quell’episodio segnò un ulteriore inasprimento dei rapporti tra le due tifoserie, anche perché il Matera quella partita la stava vincendo per 1 a 0 (risultato finale della gara). Per il presidente materano, Francesco Salerno (a cui oggi è intitolato lo stadio), quella di D’Astoli sarebbe stata soltanto una sceneggiata per poter incassare la vittoria “a tavolino”.

Nello sport il risultato a tavolino è un po’ la sconfitta di tutti, perché significa che non sono stati rispettati i valori e i comportamenti propri di un confronto leale e “sportivo” appunto, ovvero qualcuno ha provato a vincere in maniera illecita, oppure sono successi episodi che con lo sport non hanno nulla a che vedere.

Ma quante volte il Potenza ha vinto grazie al giudice sportivo?

La prima vittoria assegnata “a tavolino” ai rossoblu risale al suo primo campionato di calcio, ovvero quello del 1933/34. La partita tra Potenza e Caiafa Salerno non si disputò per rinuncia dei salernitani. All’epoca però era abbastanza frequente che le partite non venissero disputate per assenza dell’avversario, in effetti bastava poco per rinunciare alla partita, trasferta troppo onerosa, mancanza di giocatori, ecc., infatti per lo stesso motivo furono date a tavolino al Potenza le gare contro il Siracusa (34/35) e contro il Molfetta (46/47).

Dopotutto il periodo storico era quello in cui calcio si trovava ancora in una fase pionieristica, soprattutto quello di provincia.

Altro motivo che spesso provoca l’assegnazione a tavolino di una gara è quello per fatti meramente burocratici, come l’utilizzo in una partita di giocatori squalificati e i rossoblu ne sono stati beneficiati nelle ultime due edizioni della coppa Italia, prima col Molfetta e poi col Matera, ma questa è un’altra storia.

Nella stagione 39/40 il giudice sportivo assegnò al Potenza la vittoria contro il Manfredonia dopo che la gara si era conclusa sul punteggio di 1 a 1 perché i sipontini avevano schierato un calciatore non in regola con il tesseramento… la lunga mano della legge sportiva aiutò anche in quell’occasione i lucani a tirarsi su.

La prima vittoria a tavolino in favore dei rossoblu per intemperanze del pubblico di cui si ha notizia, risale alla stagione 55/56, la gara era Lecce-Potenza. A quattro minuti dalla fine l’arbitro fu costretto a sospendere l’incontro per lancio di pietre quando si era ancora sullo 0 a 0: “…La partita è così tirata avanti fino al 41’ fino a quando l’arbitro, forse impressionato dalla vista del sangue che scendeva da una ferita prodotta ad un atleta potentino dal lancio di ennesimo sasso, non ha creduto necessario porre fine anticipatamente all’incontro”. Così commentava Stanislao Elmo sulla Gazzetta del Mezzogiorno del 30 gennaio 1956.

Di gare chiuse anticipatamente a causa di incidenti se ne contano diverse, la più drammatica è senza dubbio quella di Salerno tra Salernitana e Potenza del 28 aprile 1963. Era la 30^ giornata, i granata si trovavano a due punti di distanza dai rossoblu, la partita casalinga poteva regalare l’aggancio alla vetta per poi giocarsi la promozione in serie B nelle ultime quattro partite, ma al 42° Rosito portava in vantaggio i potentini gelando il “Vestuti”.

Nella ripresa, a causa di un rigore dubbio non dato ai padroni di casa gli animi dei tifosi si accesero sugli spalti, cominciarono i primi tentativi isolati di invasione, bloccati prontamente dalle forze dell’ordine, ma ormai la miccia era accesa e poco dopo una folla inferocita si riversò in campo. La partita venne sospesa al 75°. Alla fine si conteranno 45 feriti e purtroppo un morto, il 48enne Giuseppe Plaitano, tifoso della salernitana, che stava assistendo alla partita assieme al figlio Umberto all’epoca ventenne. Le prime notizie apparse sui giornali ipotizzavano che tifoso fosse stato schiacciato dalla folla in fuga, ma poi venne fuori la triste verità. Il signor Giuseppe era stato colpito alla testa da un proiettile vagante sparato dalla polizia mentre si trovava tranquillamente seduto in tribuna.

Questa viene riportata come la prima morte di una persona all'interno di uno stadio di calcio durante una partita.

(Altre fonti invece asseriscono che la prima vittima in assoluto in un campo di calcio durante una partita risale al 1920. Il suo nome era Augusto Morganti e stava facendo il guardalinee nel derby tra il Viareggio, padroni di casa, e la Lucchese. Ad ucciderlo sempre un colpo di pistola esploso da un carabiniere, durante la solita invasione di campo).

Facciamo un balzo in avanti di 9 anni. Siamo nel maggio del 1972, campionato di serie C. Il Potenza è in trasferta a Torre Annunziata contro il Savoia, ultimo in classifica. La partita non è molto bella, i rossoblu non stanno giocando bene ma riescono comunque a passare in vantaggio due volte e per due volte raggiunti. Poi al 83° viene assegnato un calcio di rigore al Potenza che Andreuzza realizza e che fa imbestialire i tifosi. A questo punto comincia una fitta sassaiola che costringe l’arbitro a sospendere la gara. La partita sarà assegnata a tavolino ai rossoblu di Mancinelli.

L’ultima volta che venne concesso il 2 a 0 a tavolino al Potenza in un campionato di calcio, correva l’anno 2000. Serie D, gara interna col Corigliano che non si presentò al Viviani per “problemi al motore dell'autobus” a detta di Carmine Pugliese, tecnico dei calabresi.
Potremmo in questo caso finalmente dire, parafrasando Papa Pio VII (alias Paolo Stoppa) nel Marchese del Grillo: “Almeno non si è fatto male nessuno”.

Così si chiude il nostro excursus nelle vittorie assegnate al Potenza dal giudice sportivo. Da amanti del calcio, lo sport più bello del mondo, vorremmo sempre vedere partite giocate in maniera corretta in campo e fuori, vinte o perse che siano non ha importanza, l’importante è vedere un spettacolo, avvincente, emozionante e che ti lasci la voglia di tornare al più presto allo stadio per assistere a una nuova partita. Per noi degli anni ’80 l’unica vittoria a tavolino che ci dà soddisfazione è quella a Subbuteo.

 

33/34 Potenza Caiafa Salerno 2-0 Rinuncia
34/35 Potenza Siracusa 2-0 Rinuncia
39/40 Manfredonia Potenza 0-2 Per aver schierato un giocatore non tesserato.
(Risultato sul campo: 1 - 1
46/47 Potenza Molfetta 2-0 Rinuncia
55/56 Lecce Potenza 0-2 Sospesa al 86° sullo 0 - 0
62/63 Salernitana Potenza 0-2 Sospesa al 75° sullo 0 - 1
71/72 Savoia Potenza 0-2 Sospesa al 84° sullo 2 - 3
83/84 Matera Potenza 0-2 Responsabilità oggettiva: una monetina lanciata dagli spalti colpisce D'Astoli
(Risultato campo 1 -0)
99/00 Potenza Corigliano 2-0 Assenza giocatori ospiti

Le vittorie a tavolino del Potenza

La Canzone: Potenza nel cuore

Il Video

La Nostra Storia

La Storia del Potenza Calcio

Lo Stadio

La Storia dello Stadio Viviani

Le Maglie

Le maglie del Potenza

Stemmi e Gagliardetti

Gli stemmi del Potenza

Le Ultime stagioni del Potenza S.C.

Potenza S.C.

Stagione 1978/79

Gran bel torneo per il Rende che vince a sorpresa, ma meritatamente, il girone con una squadra solida e ben assortita in cui spiccano elementi come lo stopper Ipsaro Passione (sarà protagonista con la maglia dell'Avellino in annate successive a questa) e il bomber De Brasi
Vai alla stagione

Il Catania mette il lucchetto

Oltre l'Ostacolo

ULTIMI ARTICOLI

Miglior attacco
Catanzaro 65
Juve Stabia 63
Trapani 60
Miglior difesa
J. Stabia 18
Catania 29
Monopoli 31
Peggior Attacco
Bisceglie 22
S. Leonzio 32
Vibonese - Rieti 33
Peggior Difesa
Paganese 72
Cavese 50
Rende 45

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella pagina di policy & privacy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Policy & Privacy