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Il Potenza torna da Taranto con una vittoria e tre punti pensantissimi perché ottenuti dopo 96 minuti di dura battaglia. Un Potenza che mostra due volti completamente differenti, uno fatto di grande autorità e controllo totale della partita, e un altro fatto di sofferenza, determinazione, e soprattutto grande voglia di portare a casa questa vittoria difendendola con le unghie e con i denti, dimostrando finalmente di essere una squadra capace di vincere non solo quando le cose vanno tutte per il verso giusto ma anche quando c’è bisogno di procedere a colpi di sciabola.

Ragno comincia subito con tre grosse novità: Mazzoleni tra i pali al posto di Breza, un po’ in affanno nelle ultime giornate, la new entry Coppola in mezzo al campo e la maglia blu che finalmente fa la sua apparizione in una partita di campionato dopo l’egemonia della casacca bianca e di quella rossa, che nelle ultime gare avevano perso smalto agli occhi dello scaramantico presidente Caiata. Il ritorno di Esposito in regia, dopo il turno di squalifica, e di Biancola sulla fascia destra, completano l’11 lucano che si compone inoltre di Panico, Bertolo e Sicignano in difesa, Schisciano e Guaita a centrocampo e il duo França e Siclari in attacco.

La presenza di Coppola si fa subito sentire, la squadra appare molto più ordinata e bilanciata proprio nel settore mediano del campo dove l’assenza di Diop aveva causato non poche difficoltà al reparto, soprattutto in fase di interdizione.

Sulla fascia destra un ottimo Biancola non solo controlla molto bene ma si propone anche in fase offensiva e all’8° proprio una sua incursione regala il vantaggio al Potenza. Il terzino si esibisce in un bellissimo dribbling tra due avversari, entra in area dalla destra, vince un rimpallo e scarica in diagonale il pallone in rete.

La reazione del Taranto è poco incisiva e lascia anche spazio alle ripartente dei lucani. Al 16° su rinvio della difesa potentina França prolunga di testa per Siclari che si invola verso la porta ma il passaggio di ritorno verso il brasiliano è troppo lungo e l’azione sfuma.

Al 35° arriva il secondo gol del Potenza. Sempre sulla destra questa volta è França che si accentra e dal limite dell’area lascia partire un gran tiro che si stampa sulla parte interna della traversa ed entra in porta.

Al 40° si infortuna Sicignano sostituito da Ungano.

Il primo tempo si conclude con il Taranto che prova a fare qualcosa solo da calcio piazzato ma senza essere mai troppo pericoloso.

Nella ripresa, al secondo minuto, il Potenza sciupa la palla che avrebbe potuto chiudere la gara. Coppola ruba palla, avanza verso l’area e scarica su Siclari solo davanti alla porta di Pellegrino spalancata ma l’attaccante ha un controllo difettoso, perde tempo ad aggiustarsi il pallone e la difesa riesce a recuperare e a deviare la sua conclusione.

Al 6° minuto entra Ancora per D’Aiello e il Taranto diventa più pericoloso. Al 14° Diakitè tutto solo in area gira alto un cross pericolosissimo.

Al 21° Mazzoleni compie un autentico miracolo su Favetta che si gira nell’area piccola e calcia a colpo sicuro ma il portierino lucano salva d’istinto.

Al 26° il Potenza rimane in 10 per l’espulsione di Bertolo per doppia ammonizione, Ragno corre ai ripari sostituendo Siclari con Russo. A questo punto il Taranto si lancia all'arrembaggio e al 29° trova il gol. Su calcio di punizione di Marsili, Miali svetta di testa e insacca il la rete del 2 a 1.

Da questo momento in poi è un assalto all'arma bianca ma la difesa del Potenza tiene come un bunker di cemento armato. Ragno procede ad altri due cambi: Berardino per Schisciano e Di Senso per França.

L’ultimo pericolo arriva sempre da Miale che di tacco sfiora il gol del pareggio. Dopo sei interminabili minuti di recupero l’arbitro decreta la fine della partita.

A fine gara, giunge la notizia che negli spogliati Ragno è stato aggredito e colpito al volto da un pugno da qualche tarantino che non ha gradito la sconfitta. Ma anche con qualche livido e qualche graffio i leoni tornano a casa con i tre punti, e le ferite dovrà leccarsele il Taranto ormai fuori dai giochi per la vittoria del campionato.

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