Contro un Gragnano al dente il Potenza piazza il trittico lucano. I campani si dimostrano ancora una volta di lenta cottura e difficili da digerire e contro gli uomini di Campana la capolista deve impiattare tutta la solidità offensiva che la contraddistingue mandando a segno i tre cannonieri França, Siclari e Di Senso per avere ragione di un Gragnano che non si è mai dato per vinto nemmeno quando è rimasto in 10 uomini.

Ragno, privo di Diop squalificato, mette in campo una formazione decisamente votata all’attacco con Breza tra i pali, Brancola e Panico laterali, Bertolo e Di Somma centrali di difesa; a centrocampo Esposito e Coppola con Guaita e Pepe sulle fasce; França e Siclari punte.

Il Potenza va subito vicino al gol al sesto minuto con Bertolo su calcio d’angolo e poi con França al 21°, in entrambe le occasioni la palla va alta di poco.

Il Gragnano si difende bene e riparte in velocità, proponendo un gioco fisico e rapido e al 27° da un rinvio spunta dal nulla Mansour che si ritrova a tu per tu con Breza e dal limite dell’area lo scavalca con un preciso pallonetto.

Il Potenza reagisce immediatamente, passano solo due minuti e Siclari colpisce di testa la traversa su cross di Pepe.

La partita diventa un po’ confusa, il Potenza accusa il colpo e nella fretta di rimediare si scopre e al 40° Gassama ha la palla per chiudere il primo tempo sul 2 a 0 ma sbaglia, per buona sorte dei rossoblu.

Al 45° è ancora Siclari su assist di França ad avere l’occasione per chiudere il primo tempo in parità ma Giordano compie una gran parata.

La ripresa si apre subito sotto il segno del leone. Dopo soli due minuti con un’azione arrembante Guaita si ritrova sui piedi la palla del pareggio. L’argentino da dentro l'area calcia a botta sicura ma Gatto si oppone con un braccio. Per l’arbitro è calcio di rigore ed espulsione del calciatore gialloblu. Sul dischetto va il solito França che con freddezza e precisione spiazza Giordano. 1 a 1.

Anche se in 10 il Gragnano non si perde d’animo, anzi, presidia ogni zona del campo come se nulla fosse accaduto raddoppiando sui portatori di palla e rendendo la vita difficile al gioco potentino. Per scardinare ancora la difesa di casa ci vuole la solita giocata di Guaita che se ne va sulla fascia destra e dal fondo mette sul secondo palo un pallone che Siclari infila di testa con prepotenza e rabbia, correndo dai tifosi per urlare tutta la sua gioia per aver finalmente posto fine a un digiuno che durava da più di due mesi.

Dopo la girandola delle sostituzioni: al 19° Coccia al posto di Pepe, al 28° Ungano per Guaita, al 37° Di Senso per Siclari, al 39° Schisciano per Biancola. Tra le sostituzioni c’è anche il tempo per una parata di Breza su punizione di Mansour, e l’espulsione del tecnico Campana.

Al 42° torna al gol anche Di Senso che chiude la partita con un gran tiro in diagonale. In pieno recupero França ha sul piede la palla del 4 a 1 ma calcia poco convinto, forse credendosi in fuori gioco e Giordano intercetta col piede impedendo una punizione troppo severa per un Gragnano che, pur perdendo, ha dimostrato di essere una squadra molto tonica, veloce e difficile da affrontare.

Alla fine dei 90 minuti il Potenza si ritrova a gioire non solo per la propria vittoria ma anche per il pareggio della Cavese e le sconfitte di Altamura e Cerignola e adesso i punti di vantaggio sulle inseguitrici diventano 4… la capolista se ne va.

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