di Pasquale Scarano

E pare proprio che la capolista abbia preso il treno giusto, senza indecisioni e tentennamenti di varia natura. Eppure, in casa leonina, frenano un po' tutti, dal presidente al primo conduttore mister Ragno, sostenendo che il campionato è lungo e pieno di sorprese, come la debacle casalinga della Cavese contro il Cerignola dimostra.Al di là del gioco espresso al Viviani, la presunta derelitta Frattese ha mostrato un ordinato gioco difensivo, mirato, attraverso un pressing alto, a neutralizzare le fonti di gioco del Potenza.Nei primi 8 minuti di gioco, ispirati da un vivace Diop, Guaita e Siclari, i leoni minacciavano pericolosamente la porta avversaria senza alcun apprezzabile risultato. Un minuto dopo, su una palla casuale che finiva sui piedi di Poziello, l'attaccante bianco-nero lisciava completamente il pallone per il classico sospirone di sollievo dei potentini.

Ma al 20°, lo stesso Poziello approfittava della mancata uscita di Breza e di un casuale doppio rimpallo dei centrali difensivi rosso-blù, per mettere dentro un pallone servito su un piatto d'argento. Un altro giro di lancette e Siclari catapultato in area da un lancio di Diop, veniva impietosamente steso dal centrale Della Monica consentendo al Sig. De Tommaso di concedere il penalty che lo stesso leone trasformava.Risultato di parità, dunque, ed il Potenza, schierato con un offensivo 4-3-3 cominciava a rinchiudere i nero-stellati nella loro area, con attacchi sempre più serrati. Gli ospiti, pur non rinunciando a ripartire, dopo aver conquistato il pallone in fase di contenimento, non riuscivano ad offendere con efficacia. Gli uomini di mister maschio giostravano con il 4-4-2, bravi nel contrastare ma non altrettanto nei contropiede.I rosso-blu, dal loro canto utilizzavano Bertolo e di Somma centrali arretrati affiancati da Biancola e Panico, con Coppola, Guadalupi e Diop a manovrare in mezzo al campo nel tentativo di servire, spesso riuscito, le ali d'attacco Guaita e Di Senso, con Siclari pilone centrale.L'aspetto interessante del team di mister Ragno è rappresentato dal neo assetto del centrocampo, dove i 3, Coppola, Guadalupi e Diop, si alternavano con gagliardia e precisione sia in sede ricettiva che puramente offensiva.

Così, dopo una serie d'incursioni degli esterni Panico e Guaita con la collaborazione di Di Senso e Siclari, al 44° Coppola inventava un assist sui piedi di Di Senso che con un docile tocco metteva in movimento Guaita, pronto a far partire una fiondata magica d'esterno, che beffava il portiere con traiettoria che si smorzava in fondo al sacco. Vantaggio per il Potenza, dunque, e chiusura della 1° frazione di gioco.

Nel 2° game, proprio per mettere sul tavolo le proprie intenzioni, i leoni triplicavano; una scorribanda dell'ormai recuperato Panico, propiziava con un cross l'incornata del combattivo Siclari, che faceva secco il portiere ospite.triplete, dunque, e poi accademia con il neo-entrato Pepe al posto di Guaita, che regalava emozioni con giocate che attivavano le percussioni di Panico e Di Senso e poi di Coccia e Vaccaro loro sostituti.Per quanto riguarda la reazione dei nero-stellati, per onor di cronaca, è appena il caso di ricordare una amichevole telefonata di Sorrentino a Breza. E così il match terminava in un tripudio di rosso-blu auspicando che il treno dei leoni continui la sua corsa proprio in quel di Cerignola.

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