di Pasquale Scarano

Nella tormenta di neve vengono forgiate le qualità guerriere degli antichi lucani di “Potentia”, la città così definita dai romani per la sua combattività, che hanno domato  la tenacia dei vikinghi nostrani di Aversa, che, pur perdenti, hanno fatto onore al loro fondatore cittadino  Rainulfo Drengo (1022 D.C. ).

Gli atleti della croce normanna si sono battuti allo spasimo, presentandosi nella tana della capolista, con uno schieramento equilibrato,  alto e compatto, con pressing in tutte le zone del campo, senza rinunciare a proporsi nella zona offensiva, in fase di ripartenza. Se i granata non sono riusciti a violare la porta di Breza, lo devono all'ermeticità di una difesa impeccabile, guidata da un tetragono Di Somma, valido anche in fase di proposizione  della manovra potentina.I granata presentavano un granitico 3-5-2 con Maiellaro tra i pali, Gala, Gargiulo e Pezzella triade difensiva, Il metodista Platone in mezzo al campo sorretto ai fianchi  da Scognamiglio e Di Prisco, Ventola e Nicolao sugli esterni e Varriale e Quehajaj in cerca di gloria in avanti.I rossoblu si schieravano a specchio con atteggiamento prudenziale e di studio dell'avversario, pronti a cercare l'attimo favorevole per colpire.

Ad estremo difensore dei leoni era incaricato Breza, protetto dai difensori Bertolo, Russo e Di Somma, con Esposito, Coppola e Pepe a centrocampo, sostenuti sugli outs da Guaita e Panico, con il duo Franca-Siclari alla caccia del goal.I primi 15 minuti di gioco, come avevamo preannunciato, a parte un tiro-cross di Guaita sopra la traversa, esprimevano una fase di contro-gioco reciproco, fino al 24°, quando, da una punizione battuta dal capitan Esposito recapitata con precisione a Coppola, questi al centro dell'area degli ospiti, prima lisciava, e poi ritrovava in una frazione di secondo, il tempo per fiondare la palla in rete per il goal dell'1-0. I normanni cercavano di reagire al 28° con Gargiulo in proiezione offensiva, servito da una punizione di capitan Pezzella e murato dalla difesa dei lucani, i quali, al 36° con Franca,messo in moto da un cross di Coppola, spediva, inopinatamente sul fondo, un'incornata da ottima posizione.

Della punta potentina sono state apprezzate prestazioni molto più brillanti di quella odierna.Sul minimo scarto terminava il primo game, mentre il Viviani velocemente innevato  si trasformava in una vera e propria ghiacciaia.Nel 2° game al 5° di gioco, su iniziativa del solito Guaita, imprendibile folletto per i granata, scaturiva un cross per la realizzazione di Siclari, pescato in off-side. I tentativi degli ospiti consistevano in un'incursione di Nicolao, murato dal neo-entrato Ungaro al posto dell'ammonito Russo, ed in una telefonata di Romano, che aveva rilevato Di Prisco, all'attento Breza dal 19° al 20°.Nello stesso minuto Guaita s'incuneava in area e crossava per Siclari che, di testa, sfiorava il palo alla destra di Maiellaro.Il Potenza continuava a premere ed al 22°, su invito di Schisciano, che aveva sostituito, per questioni di calcolo under, un arrabbiato Esposito  dal vertice destro dell'area di rigore aversana, Guaita lasciava partire un missile che s'infilava sul secondo palo della porta di Maiellaro, siglando il 2-0.

 6 minuti dopo, al 28°, Panico andava in fuga ed inventava un assist al centro dell'area, impropriamente respinto da Gala sui piedi di Siclari , lesto amettere nel sacco il pallone del 3-0.I normanni, accusavano il colpo e  riuscivano a rendersi pericolosi solo al 30°, quando un colpo di testa di Varriale veniva respinto in corner da un plastico volo di Breza. Successivamente, al 38°, Franca, veniva imbeccato in zona-tiro da un puntuale e preciso Coppola, ma  non riusciva a far meglio che buttarla su Maiellaro in uscita, mancando in tal modo il goal del poker. Il match, chiuso sul 3-0 per i leoni nel furore della tempesta, riscaldava i cuori dei supporters rossoblu, che, non solo inneggiavano agli interpreti di una sonante vittoria,  ma soprattutto trasmettevano affetto ed incoraggiamento, al  loro ineguagliabile e  mitico presidente Caiata.

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