Anche contro la Juve Stabia il Potenza non è riuscito a trovare la via del gol nonostante abbia provato per almeno 70 minuti a impensierire la porta campana. Pur ruggendo, alla fine sono state le vespe a pungere e a fare male a un Potenza caparbio, a sprazzi anche bello da vedere ma in seria difficoltà in zona d’attacco e distratto in fase difensiva.

Dopo tre giornate il tabellino dei gol fatti dei lucani rimane fermo a quota zero; bisogna risalire alla stagione 91/92 (serie C2) per ritrovare i rossoblu a zero gol dopo le prime tre partite (due pareggi per 0 – 0 e una sconfitta per 1 a 0 contro il Matera).

Però il Potenza ha fatto anche di peggio: nella stagione 75/76, sempre in serie C, si sbloccò soltanto all’ottava giornata, e nella stagione 69/70, ancora in serie C, il primo gol rossoblu arrivò alla quinta giornata (ma c’è da dire che su quattro partite ottenne 3 pareggi e una sconfitta).

Statistiche a parte gli uomini di Ragno fino al gol del 2 a 0 non hanno demeritato, anzi, per lunghi tratti della gara hanno dominato il centrocampo sfiorando in più circostanze il pareggio ma è mancata sempre quella incisività e cattiveria agonistica fondamentali negli ultimi 20 metri.

La Juve Stabia da parte sua ha condotto una gara esemplare: in gol già al primo minuto con Carlini, (rete annullata perché la palla aveva superato la linea di fondo al momento del cross di Paponi) ha punto ogni volta che ha affondato il colpo, aspettando e controllando le iniziative del Potenza, rischiando in qualche circostanza ma senza correre rischi davvero seri,  fino a chiudere la partita con due rapide ripartenze, dimostrando di essere una squadra cinica e spietata come solo delle vere vespe sanno essere. Infatti, dopo soli nove minuti, i gialloblu campani sono andati a segno con Melara, lasciato troppo solo in area, libero di prendere la mira e calciare nell’angolo alla destra di Ioime.

La reazione del Potenza non si è fatta attendere; i tentativi dalla distanza di Strambelli al 12° e Pepe al 13° non hanno però avuto esito così come il gran tiro di Genchi al 35° e quello di Giron al 41°. In pieno recupero sono stati gli stabiesi ad avere l'occasione per raddoppiare ancora con Melara che però ha calciato centralmente su Ioime.

Nella ripresa è stato ancora il Potenza a prendere l’iniziativa provando con le incursioni di Coccia sulla destra ma la mancanza di una vera punta centrale si è sentita e ogni tentativo è stato vanificato. Così ci ha riprovato con i tiri dalla distanza e al 59° Pepe, con un gran colpo al volo da fuori area, ha colpito la parte esterna del palo. La fortuna non ha di sicuro sorriso al Potenza che col passare del tempo, tra stanchezza e frustrazione, ha lentamente deposto le armi.

L’ingresso del giovane Elia al 63° al posto di Melara nella Juve Stabia ha dato più verve all’attacco campano che in un in pochi minuti ha confezionato un paio di azioni pericolose tra cui il gol di Carlini al 67° grazie a una dormita difensiva di Emerson e compagni.

Dopo soli tre minuti e il Potenza il suo gol è riuscito anche a farlo con França subentrato a Genchi, ma la rete è stata annullata per fuorigioco.

E’ l’ultimo vero attacco del Potenza. Le vespe hanno chiuso il conto al 79° con Allievi e al 92° con El Ouazni senza contare il rigore causato da Di Somma al 74°, che gli è costato il rosso diretto, calciato da Paponi e parato da Iome.

Sconfitta davvero durissima per il Potenza sia nel punteggio che nel gioco. Le amnesie difensive e un attacco troppo ricco di trequartisti ed esterni, più che di vere e proprie punte, rende tutto più difficile.

La pausa casca a fagiolo. Permetterà ai rossoblu di riordinare le idee, di recuperare gli infortunati e di preparare al meglio la prossima gara interna  del 6 ottobre con la Paganese.

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