La falconeria è uno splendido sport che ha profonde radici storico-culturali che hanno prodotto nobili scuole in tutto il bel paese, ma, come si sa, sono i rapaci che hanno il ruolo di cacciatori, mentre, nel caso del match Potenza-Casertana, non hanno mai spiccato il volo, obbedienti ai comandi di Raffaele il falconiere, nella circostanza conquistatore della preda e, conseguentemente, della vittoria.

Un confronto che non ha avuto storia, con i leoni agguerriti su ogni pallone, vivaci, fantasiosi e gestori dei tempi d'attacco e difesa, con grande sagacia tattica. Ma, l'elemento che ha impressionato del team lucano, è stato il senso dell'equilibrio tra i reparti nello svolgersi del gioco, che ha visto una difesa solida, protetta da un sontuoso centrocampo, supportato anche dagli attaccanti esterni, tutti impegnati a smorzare sul nascere le iniziative dei falchetti, quest'ultimi amorfi, opachi e senza idee. Per quanto riguarda l'aspetto strategico del match gli uomini delle 4 porte si schieravano con un offensivo 4-3-3, presentando Ioime tra i pali, poi gli impeccabili centrali Emerson e Di Somma, Coccia e Giron propulsori sugli outs; a centrocampo Guaita, Coppola e Dettori erano votati al contenimento ed alle invenzioni geometriche, Strambelli e Genchi fungevano da guastatori esterni, con França implacabile eversore della difesa avversaria.Gli araldi della Reggia, invece, non riuscivano a sventolare i loro emblemi, nonostante mister Di Costanzo avesse cambiato l'abituale assetto di gioco, passando dal 3-5-2 ad un più prudente 4-4-2.

I falchetti giostravano, infatti, con Adamonis a difesa della porta, Meola, Blondet, Lorenzini e Pinna pacchetto arretrato, quindi, Vacca e D'Angelo interni, costruttori di gioco, Romano e Mancino sugli esterni con Padovan e Castaldo in zona d'attacco. Il 1° game, nonostante fosse terminato sul risultato di parità, registrava un dominio costante del Potenza che dal 12° al 20°, e poi collezionava almeno 4 occasioni da rete con Genchi e Guaita clamorosa quella capitata a Strambelli al 17°, quando il fantasista raccoglieva un invito di Guaita servito da Genchi, ed in piena area calciava impropriamente su un avversario, guadagnando solo un corner.Lo stesso giocatore, al 30°, con un cross tagliato cercava il tuffo acrobatico di França, che mancava d'un soffio la battuta.

Per i campani, solo un intermezzo di Vacca, al 27°, che tentava con un delizioso cucchiaio di azionare uno svagato Mancino, pronto a correre da tutt'altra parte rispetto a quella presa dal pallone.9 minuti dopo, su assist magico del solito Strambelli, Guaita s'incuneava in area ed, a volo, colpiva l'incrocio dei pali. Unica reazione degna di citazione per i falchetti, vedeva, al 43°, il solito Vacca, con un numero d'alta scuola, mandare in tilt mezza difesa leonina a limite dell'area, senza però riuscire a concretizzare la propria azione. Nella ripresa i leoni riprendevano il loro ritmo forsennato ed all'8° con Strambelli mettevano sul 2° palo per l'incornata di Genchi diretta all'angolo basso, dove riusciva ad arrivare Adamonis con una picchiata da falchetto..provetto.La reazione degli ospiti era affidata ad una conclusione del difensore Pinna, che incuneatosi in area, sfiorava il palo a portiere battuto.

L'occasionissima degli avversari catapultava i leoni in attacco, dove, al 21°, una pennellata di Dettori metteva il giocatore di Volley França, salito in perfetta sospensione, nella condizione di schiacciare di testa imparabilmente in rete. Dopo il goal dell'1-0, la storia del match la scrive solo il Potenza, che con diverse opportunità offensive, sfiora più volte il raddoppio con Guaita, França e Genchi, senza però riuscire ad approfittare delle circostanze; sicuramente, per quanto attiene questo aspetto, il team di Raffaele dovrà migliorare il proprio cinismo sotto-rete. Ed i falchetti? Che dir della loro svampita apparizione, nonostante l'ingresso di un irriconoscibile Floro flores ? L'organico d'alta qualità non è sufficiente per garantire prestazioni di livello, è necessario un gruppo coeso, combattivo, proprio come il Potenza di Raffaele.

Le vittorie a tavolino del Potenza

La Canzone: Potenza nel cuore

Il Video

La Nostra Storia

La Storia del Potenza Calcio

Lo Stadio

La Storia dello Stadio Viviani

Le Maglie

Le maglie del Potenza

Stemmi e Gagliardetti

Gli stemmi del Potenza

Le Ultime stagioni del Potenza S.C.

Potenza S.C.

Stagione 1978/79

Gran bel torneo per il Rende che vince a sorpresa, ma meritatamente, il girone con una squadra solida e ben assortita in cui spiccano elementi come lo stopper Ipsaro Passione (sarà protagonista con la maglia dell'Avellino in annate successive a questa) e il bomber De Brasi
Vai alla stagione

Potenza vs Bisceglie. I precedenti

Semaforo "Russo"

ULTIMI ARTICOLI

Miglior attacco
Juve Stabia 51
Trapani 50
Catanzaro 45
Miglior difesa
J. Stabia 12
Catania 20
Catanzaro 23
Peggior Attacco
Bisceglie 16
Siracusa 22
S.Leonzio - Rieti 26
Peggior Difesa
Paganese 66
Rieti - Rende 38
Siracusa 37

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella pagina di policy & privacy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Policy & Privacy