Un Potenza tutto nuovo gioca alla pari con la capolista del torneo mettendo in campo grinta, determinazione e tanta voglia di dimostrare che le posizioni in classifica non contano in una gara come questa. Alla fine ne viene fuori una partita bellissima nel primo tempo, giocata a ritmi forsennati, dove succede di tutto, dove le azioni si susseguono senza un attimo di respiro, per poi lasciare il posto a una ripresa molto più tranquilla e accorta, come se le due squadre avessero dato tutto quello che avevano nel serbatoio, lasciando soltanto la benzina necessaria per affrontare il secondo tempo al minimo dei giri.

Il Potenza scende in campo con una linea di difesa a quattro, dove spicca l'assenza di Di Somma per infortunio e la presenza di Giosa che fa il suo esordio in campionato. Emerson, Sepe e Matino completano il muro rossoblu. A centrocampo Raffaele inserisce Coccia e Coppola a copertura di Dettori, con Guaita e Ricci a supporto di França, punta centrale.

La Juve Stabia risponde con il suo solito 4-3-3 dove, a parte la difesa granitica, con un super Branduani tra i pali, a far paura c'è l'attacco stellare delle vespe: Paponi, Carlini e Canotto, con Melara e Viola a supporto.

Alla fine le forze in campo si annullano ma lo zero a zero non deve ingannare, la partita è tutt'altro che noiosa e il rumore dei panzer d'attacco comincia a sentirsi già dai primi minuti.

Iniziano i campani a menar le danze con un paio di occasioni proprio in apertura, spettacolare la parata di Ioime su tiro di Germoni e poi Viola, dal susseguente corner, manda fuori di pochissimo. Al 9° Carlini gela il sangue dei rossoblu, se non bastasse già il -1 sul termometro, colpendo il palo alla destra di Ioime. A questo punto il Potenza reagisce con Ricci prima e França dopo, ma le loro conclusioni si perdono di poco sul fondo.

La gara è molto bella e i capovolgimenti di fronte sono continui. Al 25° Coccia calcia al volo dai venti metri e colpisce l'incrocio dei pali a portiere battuto. Qualche minuto più tardi è ancora Coccia che viene steso in area dopo aver superato con un dribbling un paio di difensori ma l'arbitro fa proseguire.

La partita è sempre viva e il Potenza si rende ancora pericoloso al 43° con Sepe che, servito da Coccia, calcia in porta ma il tiro viene deviato da un difensore, la palla finisce su França che conclude fuori di poco.

Nella ripresa le squadre cercano di correre meno rischi possibili, soprattutto perché stanche e provate da un primo tempo giocato a ritmi elevatissimi. Gli allenatori provano a buttare forze nuove in campo, Longo, Lescano e Bacio Terracino per il Potenza al posto di Ricci, França e Guaita; La Juve Stabia risponde con Torromino, El Ouazni ed Elia per Melara, Paponi e Canotto.

L'occasione più ghiotta di tutto ili secondo tempo capita sui piedi di Longo che parte in contropiede ma il passaggio che avrebbe messo Bacio Terracino da solo contro il portiere campano è fuori misura e l'azione sfuma. Ci prova in pieno recupero ancora il Potenza su calcio di punizione ma anche questa azione non va in porto.

Alla fine un pareggio giusto che accontenta entrambe le squadre, per le vespe è un punto che permette di mantenere inalterate le distanze dalla seconda, per i leoni è un punto che pesa in ottica play-off, ottenuto con grande personalità contro la squadra più forte del campionato.

Al di là del risultato bisogna dire che i ragazzi di Raffaele hanno messo in campo buone trame di gioco, grande determinazione e carattere. In più c'è da segnalare che i nuovi arrivati si sono integrati perfettamente negli schemi di Raffaele, da segnalare l'ottima prova di Sepe, Ricci e del giovane Longo che anche in questa gara ha dimostrato grandi doti offensive, senza contare il rientro di Giosa che dà ancora più sicurezza al reparto arretrato. Ottimi presupposti per un Potenza dalle grandi speranze.

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