Il Potenza cade ancora una volta in casa del Trapani. Dopo la Coppa Italia i siciliani di Italiano superano i rossoblu anche in campionato per 2 reti a 1. Risultato giusto per la mole di gioco sviluppata dagli amaranto, ma difficile da digerire dagli uomini di Raffaele dopo un finale tutto di marca rossoblu.

Il Trapani parte subito alla carica cercando di mettere in chiaro che la partita la vuole vincere a tutti i costi, dopo l’eliminazione in Coppa Italia e l’addio ai sogni promozione di domenica scorsa. Una partenza sprint che porta i padroni di casa più volte al tiro in pochi minuti. Pericolosissimi già al secondo con un fendente al volo di Aloi, imbeccato ottimamente in area da Ferretti.

Il Potenza, oggi orfano di Giosa, col passare dei minuti riesce a organizzarsi nelle varie parti del campo e a controbattere alle offensive del Trapani. Al 23° Guaita ha un’occasione d’oro quando riceve la palla al limite dell’area, controlla, si accentra e calcia a giro, ma il corpo un po’ piegato all’indietro fa alzare la traiettoria e la sfera finisce sul fondo.

Alla mezz’ora occasione per il Trapani, Corapi calcia dalla distanza, un rimpallo favorisce Ferretti che a pochi metri dalla porta manda alto.

La partita è viva anche se, in fin dei conti, i portieri rimangono inoperosi, le azioni sono abbastanza frenetiche e spesso disordinate, con un Potenza che riesce a controllare bene e con i siciliani che provano a centrare la porta con tiri dalla distanza che però non raggiungono mai il bersaglio.

In apertura di secondo tempo è il Potenza ad avere due buone occasioni, prima con una bella girata in area di Ricci, al 50°,  e poi, sei minuti più tardi, con Guaita che lavora bene un pallone a centrocampo ma sbaglia tutto nel momento di servire França.

Passano solo due minuti e il Trapani trova il vantaggio. Prima Breza salva miracolosamente su Evacuo, che a tu per tu col portiere si trova la porta sbarrata dai guantoni del canadese, poi, sul proseguimento dell’azione, Ferretti crossa in area, Sepe sporca di testa la palla spedendola sui piedi di Aloi che di prima intenzione infila sotto la traversa.

Il Potenza subisce il colpo e gli amaranto continuano a premere per chiudere il match. Al 65° Evacuo serve in area ancora Aloi ma il suo tiro è deviato in angolo da Breza. Tre minuti dopo il Trapani raddoppia. Nzola fa quello che vuole sulla sinistra, serve Ferretti che crossa in mezzo per Aloi il cui tiro è ancora una volta ribattuto da Breza, però questa volta c’è Evacuo sotto porta a ribadire in rete.

Sembra finita, ma il Potenza reagisce. Mister Raffaele mette dentro Bacio Terracino, Piccinni e Lescano per Sepe, Coppola e França. Al 72° sono proprio i nuovi entrati a riaprire la partita. Bacio Terracino difende palla in area e serve l’accorrente Piccinni che con un gran tiro al volo supera Dini.

Il Potenza ci crede e al Trapani cominciano a tremare le gambe. Da qui in poi 15 minuti di tuffi, cadute tipo Wrestling e sceneggiate tipiche del miglior repertorio mariomeroliano, dove sul volto del simulatore di turno si disegnano maschere di dolore così realistiche da strappare lacrime e applausi per l’interpretazione. Insomma, i siciliani provano a perdere tempo in tutte le maniere.
Eppure il Potenza il pari lo trova proprio nell’ultimo minuto di gioco con Sepe, servito da Piccinni di testa su calcio d’angolo, ma l’arbitro annulla, probabilmente per fuorigioco proprio di Sepe.

Alla fine la partita finisce 2 a 1, con tanti rimpianti e recriminazioni da parte dei rossoblu che con un po’ più di convinzione avrebbero potuto allungare la serie positiva, che si ferma a quota 13 giornate, ma soprattutto si vede avvicinato pericolosamente dalla Virtus Francavilla (a un solo punto di distanza) vittoriosa contro il Catania.

Per mantenere il quinto posto adesso serviranno nervi d’acciaio e tutta la determinazione di una squadra che deve rialzarsi subito.

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