di Pasquale Scarano

E così il Potenza di Raffa-Hill è ad un passo dal cielo, con la Ternana ad un tiro di schioppo e con la città che comincia ad essere preda di sogni e visioni. Il Raffa giustamente pompierizza il tutto, ed a ragione, tenuto conto del calendario e delle prestazioni del suo team. Ma andiamo al match con la Viterbese, che il Potenza ha vinto con tre goal di scarto, senza concedere quasi nulla all'avversario, ma senza offrire, come il risultato potrebbe far pensare, il calcio champagne delle migliori occasioni. Questi leoni sono sornioni, fanno la siesta e non si scompongono più di tanto, poi con improvvisi balzi sono sulla preda e la fanno letteralmente a pezzi. Una squadra, quella di Raffaele, cinica, spietata, che bada al sodo, ha un'alta percentuale del possesso-palla e colpisce l'avversario inaspettatamente, sorretta da una difesa impenetrabile.

E questa è la storia del match tra rosso-blù e giallo-blù, ma non è una questione di colori, che ha visto i primi scendere in campo con il solito offensivo 3-4-3 ed i secondi ribattere con un prudente 3-5-2, d'altronde gli ospiti si sono presentati al Viviani con una squadra falcidiata dagli infortuni, con 7 elementi fuori combattimento, tra i quali almeno 4 giocatori di peso, come Tounkara, autore di 4 goal, i centrocampisti Besea, Palermo e De Falco. I giallo-blù presentavano Vitali in porta, con Atanasov, Milillo e Beschirotto difensori centrali, Bezzicheri, Bensaia ed Antezza in mezzo al campo, protetti da De Giorgi ed Errico sugli outs, con Volpe e Pacilli alla disperata ricerca di qualche palla giocabile, il tutto condito da un pressing alto ed una difesa a tutto campo nel tentativo di bloccare le iniziative dei rossoblù.

Quest'ultimi schieravano Ioime a difesa dei pali, il trio difensivo meno battuto del girone, Sales, Giosa ed Emerson, Dettori e Ricci nella zona nevralgica, sempre altamente propositivi, Viteritti e Panico sugli esterni, quest'ultimo inarrestabile nelle sue sgroppate, ed, infine, il trio d'attacco Isgrò, Vuletich, prezioso nel far salire la squadra ed a fare a sportellate con Milillo, e l'incontenibile Arcidiacono sempre presente sull'esterno sinistro,nelle scorribande in condominio con Panico. Era proprio il magico Ciro che, al 24°, calciava al volo, di prima intenzione, su un cross di Isgrò,indirizzando il pallone sotto la traversa, dove miracolosamente ci arrivava il portiere Vitali. Comunque, il team di mister Lopez, nonostante le defezioni, pur non essendo propositivo in avanti, risultava essere talmente messo bene in campo, da riuscire a chiudere i varchi all'avversario fino alla ½ ora del 1° game, quando un implacabile Ricci, raccoglieva una corta respinta della difesa e fiondava nell'angolo sinistro del portiere il goal dell'1-0 per i leoni. Al 36° ancora Arcidiacono e Panico in percussione, con il terzino che di nuovo al volo costringeva gli avversari al corner e l'attaccante che, nell'area piccola, veniva neutralizzato da un prodigioso intervento di Vitali.

Terminava, dunque, il 1° game, con il minimo vantaggio del Potenza, mentre, il secondo, vedeva subito i leoni all'attacco,con Vuletich steso non distante dal vertice destro dell'area di rigore; della susseguente punizione s'incaricava il fuciliere Emerson, che, da posizione impossibile, centrava il bersaglio all'incrocio, rendendo inutile lo slancio di vitali, per il 2-0 per il Potenza.Ancora potenza ed al 17° un'incursione di Panico lo metteva in condizione di calciare in corsa per un'altra sorprendente traversa, sulla respinta della quale, accorreva Arcidiacono pronto al ta-pin per il 3° goal dell'incontro. Il match terminava, dunque, con questo risultato e consegnava speranze nuove ai supporters rossoblù, anche perchè, non solo sperar non costa nulla, ma soprattutto non sono ancora chiari i reali limiti della compagine di Raffaele, nella quale vi sono elementi da recuperare, vedi franca, ed altri alla ricerca dello standard della performance più elevato, vedi Murano. Il futuro svelerà l'arcano.

 

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