Che la partita col Monopoli non sarebbe stata semplice lo si sapeva, ma pensare che il Potenza sarebbe uscito dal Veneziani con tre gol sul groppone, più di quelli presi in undici giornate di campionato, davvero era difficilmente prevedibile. Una brutta sconfitta per un brutto Potenza, battuto dalla velocità dei pugliesi che hanno pressato a tutto campo dando pochi punti di riferimento ai rossoblu, che spesso si sono trovati in affanno e in inferiorità numerica, costretti a gestire palloni difficili e complicati da giocare.

Il 3-5-2 del Monopoli ha quindi avuto la meglio sul 3-4-3 del Potenza, Giorno e Piccinni a centrocampo hanno dettato legge e tempi di gioco, offrendo palloni in quantità a Fella e Cuppone che hanno ripagato con due gol che, di fatto, hanno chiuso la gara già al 50°.

Eppure i biancoverdi si presentavano a questa partita con tante assenze, tra infortunati e squalificati: Donnarumma, Jefferson, Carriero, tanto per citarne alcuni, mentre di fronte il Potenza era al gran completo.

Raffaele rimanda in campo la difesa “titolare” con Ioime tra i pali, Sales, Giosa e Emerson; a centrocampo prendono posto Coccia e Panico al fianco di Dettori e Ricci, in avanti Viteritti, Murano e Ferri Marini.

Il Potenza comincia bene, sembra non avere problemi a gestire la partita, al 7° Emerson impegna Menegatti con una punizione delle sue, anche se meno potente delle solite.

Al 19° occasione d’oro per i rossoblu con Coccia, il cui colpo di testa disegna parabola perfetta destinata nel “sette” alla sinistra di Menegatti che risponde con un colpo di reni prodigioso, arrivando con le dita a deviare la palla in calcio d'angolo.

Il Monopoli comincia lentamente a prendere confidenza con la gara, a trovare i ritmi giusti e a mostrare di essere più in forma dei potentini. Giorno si fa pericoloso al 26° calciando di poco alto, dal limite dell’area, un pallone ribattuto dalla difesa lucana.

Al 29° arriva la prima doccia fredda per il Potenza; ancora Giorno, il migliore dei suoi, calcia una punizione dal vertice sinistro dell’area rossoblu, il pallone, deviato da Ioime sulla traversa, torna in campo dove l’ex Piccinni lo colpisce di testa e Cuppone, da due passi, lo spinge definitivamente in rete.

Non prendere gol per sei giornate consecutive a volte può essere un male perché non hai sviluppato gli anticorpi che ti permettono di avere una reazione a una situazione di difficoltà. E infatti il Potenza non reagisce, non riesce a organizzare trame offensive incisive. I soliti lanci lunghi sono ormai prevedibili e la difesa del Monopoli controlla con facilità, tanto che il primo tempo non offre molto altro se non tanta buona volontà dei lucani ma poca concretezza.

Nella ripresa Raffaele inserisce Vuletich al posto di Coccia, per provare a dare più peso all’attacco, ma è il Monopoli, già al primo minuto, ad avere l’occasione per raddoppiare. Giorno ruba palla a centrocampo e serve Fella che vince un rimpallo e viene a trovarsi in condizone di battere a rete solo davanti a Ioime, l’attaccante però angola troppo e la palla finisce sul fondo.

Ma, come si dice in questi casi, il gol è nell’aria, anzi nell’area, infatti passano solo 4 minuti e al Monopoli viene concesso un calcio di rigore per fallo di mano di Emerson. Sul dischetto va Fella che questa volta non sbaglia, il suo tiro spiazza Ioime e porta i pugliesi sul 2 a 0.

Il Potenza è ormai all’angolo, senza forze e senza idee. I padroni di casa giocano bene, palla a terra, fraseggi veloci, pressing e tanta voglia di vincere. Raffaele al 60° butta nella mischia Longo e Iuliano al posto di Murano e Ricci, ma sono i padroni di casa a passare ancora;  l’asse Piccinni - Giorno funziona a meraviglia, quest’ultimo serve sulla corsa Mercadante che entra in area e trafigge per la terza volta Ioime. E' appena il 62°.

Raffaele le prova tutte, dentro anche Souare e Di Somma per Ferri Marini e Sales, ma oggi c’è poco da fare, i tentativi di Emerson prima e di Dettori e Longo poi sono tutti fuori dallo specchio della porta.

La partita finisce sotto il pieno controllo dei padroni di casa che, nonostante le assenze, hanno mostrato un gioco molto rapido e concreto e hanno meritato a pieno la vittoria.

Per il Potenza adesso ci sarà una settimana di tempo per riflettere su cosa non ha funzionato e, soprattutto, per ricaricare le batterie perché oggi erano sotto il livello di soglia, e domenica prossima arriva la Reggina.

 

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