L’allerta meteo lanciata in queste ore sul Centro-Sud non ha spaventato il Potenza. Ad Avellino, più che un tempo da lupi (irpini), si è visto un tempo da leoni (lucani). In effetti è bastato un tempo, il primo, ai rossoblu per chiudere la partita con i biancoverdi padroni di casa, grazie a una gara accorta, senza fronzoli, seguendo la regola del difendere e ripartire, sfruttando la velocità di Viteritti, Murano e Ferri Marini. Insomma, un Potenza che torna a non prendere gol, a segnare e, soprattutto, a vincere, dopo tre giornate di astinenza totale.

In panchina non c’è Raffaele, squalificato, al suo posto il vice Leonetti. Tante le novità in casa Potenza a cominciare dalla casacca classica a strisce rossoblu che non si vedeva ormai da più di due anni. In porta la scelta ricade su Breza; in difesa Sepe,che sostituisce lo squalificato Emerson, si affianca a Giosa e Sales; il centrocampo diventa a cinque con, Viteritti, Silvestri, Coppola, Dettori e Iuliano, che prende il posto di un acciaccato Ricci. In avanti il duo Ferri Marini e Murano.

Capuano risponde con un 3-5-2 più aggressivo con Parisi a supporto delle due punte Albadoro e Charpentier. Ed è proprio l’Avellino che prova a fare la partita ma la difesa potentina è attenta su ogni palla. Al 20° la prima occasione è per i padroni di casa con Albadoro, ottimamente servito da De Marco; l’attaccante calcia quasi dal dischetto del rigore, ma il tiro è centrale e Breza blocca senza troppe difficoltà.

Al 24° occasionissima per l’Avellino. Parisi controlla di petto un rilancio corto di Dettori e calcia al volo, la palla supera Breza ma si stampa sulla traversa, facendo scatenare ancora di più un irrefrenabile Capuano. Appena quattro minuti più tardi il tecnico di Pescopagano avrà pensato di fustigare sulla pubblica piazza tutta la sua difesa, mentre assiste impotente a un liscio da Mai Dire Gol dei centrali irpini che permette a Ferri Marini di involarsi tutto solo in area e segnare con un rasoterra alla sinistra del portiere.

Ma è solo l’inizio del quarto d’ora di bile per mister Capuano che assiste al 36° a un altro errore difensivo; questa volta è il portiere a lasciarsi sfuggire il pallone, partito da un cross di Viteritti, e permettere a Ferri Marini, con un colpo di tacco, di indirizzare in porta, la palla però viene ribattuta sulla linea e finisce sui piedi di Murano che a botta sicura calcia colpendo un difensore, ancora sulla linea, che salva capra e cavoli.

Il gol è solo rimandato di un minuto. Ancora Murano, lanciato da Giosa, prende il tempo a Illanes e si fionda in area di rigore calciando fortissimo sotto l’incrocio dei pali, nulla da fare per Abibi.

Il Potenza potrebbe addirittura triplicare poco dopo, sempre con Murano, che si avventa su un pallone ancora sfuggito all’imbarazzante difesa irpina, ma questa volta il suo tiro finisce sull’esterno della rete.

Nella ripresa Capuano prova a modificare qualcosa nella sua squadra inserendo Karic e Rossetti al posto di Illanes e De Marco e passando al  4-3-1-2.

Al 48°, ci prova Micovschi che raccoglie un rinvio di testa di Silvstri e calcia di prima intenzione da fuori, ma è lo stesso Silvestri a immolarsi e a deviare in angolo.

Al 52°, è Albadoro di testa a indirizzare verso Breza che blocca senza troppi problemi.

L’Avellino ci prova più con i nervi che con le idee, il Potenza, dal canto suo, riesce a chiudere tutti i varchi e lascia pochissime possibilità ai lupi irpini che al 60° reclamano il rigore per un calcione di Sepe a Charpentier che l’aveva anticipato in area, ma l’arbitro lascia proseguire.

Poi i cambi, Coccia, Arcidiacono e Vuletich per Ferri Marini, Coppola e Murano, Alfageme per Albadoro.

L’Avellino continua con i suoi attacchi a testa bassa e il Potenza controlla e riparte ma in maniera poco convinta, sono soprattutto azioni di alleggerimento per tenere la palla lontano dalla propria area e perdere più tempo possibile.

Anche nei cinque minuti di recupero non succede nulla di rilevante e la gara si chiude con la quarta vittoria esterna per il Potenza, la decima senza subire reti e si mantiene stretta la quarta posizione aspettando il tempo giusto per tornare a scalare la vetta del girone.

 

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