di Pasquale Scarano

Nell’incontro del Viviani contro la Casertana, al Potenza è mancato solo il colpo del K.O., che avrebbe meritatamente steso i campani, i quali hanno approfittato di una paperissima del giovane portiere Brescia, classe 2002, per raggiungere il risultato di parità.

Il Potenza, opposto alla Casertana, non riesce ad andare oltre il pareggio, definito insidioso, scivoloso, avulso dalle classiche dinamiche calcistiche, o come si appella in gergo futbolistico potentino “ a zumpariedd “, con il pallone lento e beffardo nella porta di Brescia, che ha sancito il “no contest “ dell’incontro. Un 2-2, che aldilà dello spettacolo offerto dalle due contendenti, sempre interessante ed emozionante, va decisamente stretto ai lucani, i quali hanno collezionato innumerevoli palle-goal, delle quali solo 2 sono state realizzate. Ma, d’altro canto, i campani, pur subendo il gioco e la pressione degli avversari, non hanno mai mollato la presa, cercando, con veloci capovolgimenti di fronte, di minacciare la porta dei potentini e trovando la forza di riequilibrare, per ben 2 volte, anche se fortunosamente, le sorti del “singolar tenzone”.

I falchetti, pur partendo con un modulo decisamente offensivo, il 4-3-3, erano costretti dalla spinte dei leoni, ad accorciare per chiudere gli spazi, chiedendo agli esterni offensivi Cavallini e Cuppone di tamponare le iniziative dei 4 del texas, Coccia e Viteritti sull’ out destro e Panico Volpe sul lato opposto, che imperversavano con percussioni e cross decisamente insidiosi. Dall’esame dello schieramento di mister Guidi, i rossoblù casertani si presentavano con Bekic in porta, Carillo e Ciriello difensori centrali, Hadziosmanovic e Valeau terzini; in mezzo al campo giostravano Bordin, Izzillo e Varesanovic, i quali, a fasi alterne, cercavano d’imbastire manovre interessanti per servire le punte Cavallini, Cuppone, ed il diabolico marpione Castaldo.

I rossoblù di casa, invece, adottavano il solito 4-2-3-1, nel quale Brescia era a difesa dei pali, protetto dai centrali Conson e Boldor, che però, insieme agli altri saltatori in fase difensiva, non sono riusciti a chiudere in occasione del 1° pareggio di Carillo; quindi, terzini di fascia Coccia e Panico, dei quali abbiamo già detto, mentre in mezzo al campo i 2 mediani instancabili Sandri e Iuliano, continui e performanti soprattutto nel 1° game, un po’ disordinati nel 2°, presi dall’ansia del goal vittoria. Sulla ¾ da destra a sinistra imperversavano Viteritti, autore del 2° goal, Ricci centrale d’attacco alla ricerca d’imbucate pericolose in area avversaria, e Volpe , tutto a mancina, che, con dribbling ed accelerazioni, mandava spesso in crisi Hadziosmanovic, il quale s’arrangiava come poteva.Infine Salvemini, punta centrale, sempre prezioso nel far salire la squadra, ma che è riuscito, anche questa volta a timbrare il cartellino.

Nel 1° game, sin dai primi minuti, i leoni tentavano di azzannare i falchetti con Volpe, il quale entrava in area e menava un fendente che Bekic che riusciva acrobaticamente a respingere; i reali reagivano con Cuppone, lanciato da Bordin e chiuso tempestivamente da un reattivo Conson. Al 7° ancora Volpe salutava tutti e veniva steso da un Hadziosmanovic in crisi, poi sostituito nel corso del match ed ammonito in tale circostanza.Due minuti dopo, ancora Potenza: un lancio di Sandri pescava Panico in proiezione il cui cross metteva in condizione Volpe di calciare verso la porta, ma il muro avversario respingendo, metteva Ricci nelle condizioni di battere a rete, neutralizzato da un attento intervento di Bekic. All’11 i leoni insistevano con un lancio di Boldor, preciso nei lunghi per gli attaccanti, che innescava Viteritti il quale serviva Volpe che andava all’esecuzione ribattuta, come anche la successiva di Iuliano. I rossoblù, in tal guisa, contabilizzavano 3 occasioni in 12 minuti. Solo al 15° i falchetti reagivano su palla inattiva, quando un corner di Cavallini consentiva a Castaldo di colpire il bersaglio, operazione sventata da una paratona del ragazzini Brescia. Il Potenza insisteva sulle fasce laterali ed al 28° un lancio di Sandri, ancora lui, mandava Volpe al cross per la conclusione di Ricci, respinto da Rebic alla meglio e scaraventato in rete dall’accorrente Salvemini. 1-0 quindi per i rossoblu, risultato decisamente meritato. Ma 4 minuti dopo, da una splendida punizione tagliata in area da Bordin, il colpo di testa d’incontro di Carrillo sul 2° palo a portiere battuto, sfondava la rete del Potenza e consentiva alla Casertana di raggiungere il pareggio.

Per evitare goal su palla inattiva sarebbe occorsa maggiore attenzione difensiva da parte del Potenza. I leoni accusavano il colpo, e prima Cavallin e poi Cuppone, nel giro di 3 minuti s’affacciavano in area, calciando ignominiosamente.Ma i rossoblù di casa non si arrendevano ed al 42° Volpe rubava palla a centrocampo e s’involava verso l’area, crossando dalla parte opposta per l’accorrente Viteritti; dribbling a rientrare su Valeau, tiro sul 1° palo, Bekic ha sbagliato posizione, e palla in rete per il 2-1 del Potenza.

Terminava, così, il 1° game, mentre nel secondo, nonostante il vantaggio, il Potenza insisteva in fase d’attacco sull’asse di sinistra Panico-Volpe e da una respinta su una punizione battuta da Sandri, Viteritti, al volo sfiorava la traversa.Al 7° ancora Volpe, dal limite, induceva Bekic ad un difficile intervento; sul rovescio della medaglia da un cross di Cuppone, Sandri era costretto a chiudere alla disperata su Cavallini. Era un fosco avvertimento, tantè che al 21°, sempre del 2° game, Cuppone, da oltre 30 metri calcicchiava un tiraccio al quale nessuno avrebbe dato importanza, ma che Brescia scivolosamente si faceva sfuggire in rete, per il pareggio degli avversari. 2-2, quindi e reazione rabbiosa del Potenza che, con i nuovi inserimenti di Di Livio, per uno stanco Volpe, Cianci per Salvemini e Baclet per Ricci, attaccava a testa bassa, senza , però, riuscire a trovare la strada del goal.

Da sottolineare il fatto che mister Guidi, teorico del 4-3-3, con l’inserimento di Santoro, un centrocampista, per Cavallini, optava per un ermetico 4-4-2, cambiando anche i centrali del pacchetto arretrato Buschiazzo e Konatè, riuscendo in tal modo a contrastre le manovre dei leoni, i quali proveranno ad attaccare inutilmente fino al fischio finale. In ultima analisi si può esprimere positività sulla prestazione leoni, che hanno dominato pur non riuscendo a centrare l’obiettivo della vittoria, ma con la consapevolezza che i margini di crescita della formazione di mister Somma sono ancora indefiniti.

 

 

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