di Giancarlo Filiani

Ci sono partite che restano nella memoria, perché ci riportano a momenti di pathos vissuti in quel determinato periodo storico. Era il 24 maggio del 1981. La squadra del Potenza si giocava contro un lanciatissimo Monopoli, davanti al proprio pubblico, una salvezza che sino a pochi mesi prima sembrava impossibile.

Troppe cose, troppe brutte cose, erano successe quella stagione. Dapprima la tragica morte il 10 novembre del 1980, di un giovanissimo giocatore potentino, molto amato da tutti, Emanuele Faralli e solo due settimane dopo lo spaventoso sisma che generò distruzione e morte tra Irpinia e Basilicata.

La squadra rossoblù faticosamente si riprese da queste terribili sciagure, barcamenandosi sotto la guida del mister Rubino tra la paura del sisma, il freddo pungente di quell’anno  e i pochi soldi a disposizione, oltre che l’assenza per un periodo del campo Viviani occupato dalla tendopoli .

Sembrava inevitabile e scontata la retrocessione dopo un lungo periodo di stop, ma poi l’orgoglio e il carattere dei calciatori rossoblù fu determinante per la risalita, come si verificò nel corso della partita interna contro i favoritissimi pugliesi a sole tre giornate dal termine.

La gradinata del “Viviani” era tutto un tripudio biancoverde, i colori sociali dei monopolitani che chiusero il primo tempo in vantaggio grazie ad un gran tiro da fuori di Totaro. Sembrava la fine per il Potenza, la fine dei sogni di salvezza. Ma con un secondo tempo “da leoni” gli uomini di Rubino ribaltarono il risultato. Dalle immagini, rare, che siamo riusciti a recuperare, si può ammirare la bellezza del primo gol. Osservate la punizione di Nando Scarpa, guardatela  attentamente. Pur lontano dalla porta, Nando calcia con l’abituale maestria la sfera di cuoio, l'accarezza letteralmente; una traiettoria incredibile, beffarda, quasi disegnata con una matita che si stampa proprio all’incrocio dei pali. Su quella palla, respinta dai legni, si avventa con rapace foga lo stopper Romolo Rossi che la butta dentro. Proprio lui, stopper, con quella insolita maglia per un difensore numero undici, indossata in memoria del suo amico Emanuele, perito mesi prima come detto in premessa. La corsa sfrenata di Romolo verso i tifosi è paradigmatica per cogliere il senso di liberazione di un gol fondamentale come quello appena realizzato. Ma non finisce qui. Dopo l’espulsione del nostro indimenticabile terzino sinistro Franco Scuteri, insieme ad un monopolitano, la gara vede l’infortunio del mitico Scarpa sostituito da un giovanotto di belle speranze, Squicciarini, che l’anno prima si era affermato in Promozione lucana con il Tolve. Ed è proprio la punta pugliese che, sfruttando un millimetrico lancio di Bonanni, con un guizzo supera il difensore e batte il portiere Pinti. E’ un tripudio. Il Potenza vince e si avvicina alla salvezza che poi si concretizzerà  proprio all’ultima giornata in un rocambolesco 3 a 3 contro il capolista Campania promossa in C1. Mentre il Monopoli con la sconfitta del Viviani è costretta allo spareggio per la promozione, che poi perderà, contro il Casarano, quando ormai i giochi sembravano fatti prima del match del “Viviani”. Ricordi indelebili di un campionato vissuto pericolosamente.

Gustatevi la clip di questa gara commentata dal cronosta Rocco Sabatella, con la simpatica introduzione del nostro Pasquale Caputi in puro stile “Domenica Sprint” di quel periodo.

 

Di seguito la sintesi di quel match nel commento dell’inviato per la Gazzetta del Mezzogiorno:

Potenza: Nolè - Adelfio - Scuteri - De Filippis - Cracchiolo - Cucurnia - Olivetti - Falanga - Scarpa (58' Squicciarini) - Bonanni - Rossi 
Panchina: 12 Lomuscio - 13 De Paolis - 14 Vergari - 15 Squicciarini - 16 Pagano 
Allenatore: Rubino

(da Gazzetta del Mezzogiorno del 25.05.1981 - servizio di Carlo Imperio)
Per il Potenza salvezza più vicina. La squadra rossoblu con le grandi si esalta. Ha dato l'anima per non essere inferiore al suo antagonista. Gioco a gran velocità da una parte e dall'altra. Al 34' palo del Monopoli con il terzino Bruni.

Al 38' gol dei pugliesi su punizione, gran tiro di Totaro che ha piegato le dita del portiere lucano Nolé proteso in tuffo, palo interno e gol. Il Monopoli è in vantaggio con molti tifosi al seguito. Per i pugliesi sarebbe la quinta vittoria consecutiva e la quasi certa promozione. 
Un sogno però che viene bruscamente interrotto al 48'. Punizione battuta da Scarpa, un autentico “mostro” sui calci da fermo, tiro a rientrare, il portiere riesce appena a toccare il pallone che s'infrange contro la traversa e ritorna in campo: sulla sfera si lancia a catapulta Rossi che colpisce di testa e segna. E' il pareggio del Potenza. Quasi subito Scarpa s'infortuna per un dolore al piede. Lo sostituisce Squicciarini, un ragazzo di cui si dice un gran bene (sarebbe già stato acquistato dalla Roma). Al 13' del st Falanga sciupa davanti al portiere. Nel frattempo vengono espulsi Scuteri e Greco. 
Al 73' vantaggio per i potentini. Realizza proprio Squicciarini che raccoglie un allungo di Bonanni, ha davanti a sé solo Scarfone, con un guizzo vincente lo supera e a pochi passi da Pinti spiazza il portiere e segna con un gran tiro sulla sinistra. Il risultato è ribaltato. Inesistente la reazione del Monopoli. Gara gagliarda fra due squadre protese l'una verso l'obiettivo della promozione e l'altra verso la salvezza. E' andata bene al Potenza che può dire di avercela quasi fatta.

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